Le due feste dell’ultima domenica di agosto

L’ultima domenica di agosto due paesi vicini fanno festa.
E lo fanno in modo diverso.

A Caggiano, il cinto preparato i giorni precedenti, accompagnato dallo stendardo, dagli zampognari, dai membri della Procura e da chi si occuperà del trasporto del cinto stesso, dalle prime luci del giorno compie il suo giro per le vie del paese raccogliendo le offerte per il pellegrinaggio della prima domenica di settembre alla Madonna del Sacro Monte di Viggiano.
Anche quest’anno decine di uomini e donne con indosso una t-shirt gialla, che ne colora devozione e identità, preparano la propria salita al Monte, anzi, il pellegrinaggio di tutta Caggiano, da colei, la Madonna Nera, il cui culto fortissimo e saldo sembra influire su dinamiche, rapporti, alleanze dell’intera comunità.

A Salvitelle, dalla processione della mattina fino a quella della sera si festeggia il santo patrono, San Sebastiano, con messe cantate, processioni e due rituali che vedono impegnati i maschi del paese: la corsa a piedi nudi da Serra San Giacomo, il punto più alto del paese, di uomini di tutte le età che, vestiti di arancione, fanno a gara a chi arriva a baciare per primo la statua del santo custodita in chiesa e la lotta greco-romana, uno scontro con poche e semplici regole che vede in agone i corpi e mette in mostra la forza.

A Caggiano e Salvitelle un oggetto sacro (cinto/statua Madonna di Viggiano e statua di San Sebastiano) percorre gli spazi del paese che sono anche “riempiti” da gesti rituali accompagnati dalla musica, tutti i membri della comunità contribuiscono con le proprie offerte materiali e rituali (in cui il corpo è messo alla prova), sostengono e osservano un gruppo ben specifico che si rapporta direttamente con il sacro. Questi appaiono essere il nucleo del concetto di festa, a questo punto, quindi, le differenze tra le feste dei due paesi non stanno tanto nei colori delle magliette dei partecipanti principali, né nell’antichità o strutturazione del culto quanto nelle tipologie festive, nelle geometrie rituali della cellula-paese.
Se nel caso di Salvitelle ci troviamo di fronte alla festa patronale (più partecipata e strutturata ritualmente rispetto a quella del 20 gennaio, giorno di San Sebastiano), a Caggiano il giro festante per il paese può non sembrare una festa, ma il suo preludio, la sua preparazione e messa in piedi, la sua germinazione.
In paese è festa, nell’altro la festa è in fieri, a Salvitelle il cerchio si chiude per essere riaperto l’anno seguente, a Caggiano si sta formano un’ellisse che si chiuderà con il rientro dal pellegrinaggio della domenica successiva.
Perché i due eventi ricadano nello stesso giorno non lo sappiamo, così come non si conosce perché il pellegrinaggio a Viggiano dei salvitellesi non leghi buona parte della piccola comunità ma sia praticato dalle singole famiglie autonomamente, la cosa certa è che l’ultima domenica di agosto questi due paesi, legati da una strada (con qualche buca) che fende il confine lucano e da una rivalità che giace sotto la cera, risuonano a festa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...